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Due velocità per il residenziale ligure

I dati del nostro ultimo Osservatorio descrivono un mercato residenziale ligure che si muove a due velocità diverse: da una parte i prezzi richiesti in media da coloro che vendono casa sono scesi dell’1,2% tra dicembre 2019 e giugno 2020, dall’altra i canoni di locazione sono aumentati del 2,5%. Ma esaminiamo l’andamento dei singoli capoluoghi.

Affitti: rincari a Savona e Imperia

Sul fronte delle locazioni prosegue il trend al rialzo che caratterizza il mercato ligure da diversi mesi. Sia nel delta semestrale sia in quello annuale, infatti, quasi tutti i capoluoghi hanno visto aumentare il costo delle locazioni, con la città di Savona che ha registrato un vero e proprio boom: +9,4% nei primi sei mesi del 2020, nonostante l’emergenza sanitaria. Il rincaro l’ha portata a diventare il secondo capoluogo più caro della Regione: per affittare un bilocale da 60 mq a Savona bisogna mettere in conto una spesa di circa 508 euro al mese contro i 458 di Imperia, che è la più economica nonostante un ottimo +4,5% su base semestrale. Aumenti del 2,2% anche a Genova mentre segno meno per La Spezia, che sebbene abbia perso lo 0,7% nel primo semestre dell’anno si conferma la città dove è più caro vivere in affitto.

Prezzi fermi o in discesa

Analizzando il comparto delle compravendite emerge un quadro piuttosto omogeneo, con il costo del mattone che quasi dappertutto risulta stabile o in diminuzione. Fa eccezione solo Imperia che segna un +2,1% su base semestrale e guadagna il primo posto come città più cara della Liguria (2.019 euro al metro quadro, comunque inferiore alla media di tutta la Regione che è pari a 2.481 euro/mq). Quanto agli altri capoluoghi, Genova e Savona perdono rispettivamente lo 0,6% e l’1,9%, che però diventano -3,8% e -3,2% se analizzati nel delta annuale. Sostanzialmente stabili, infine, i prezzi di La Spezia (+0,1%).

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