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Legge di Bilancio, rifinanziato il Fondo di garanzia Consap per la prima casa

Gli effetti della pandemia sul tessuto socio-economico italiano hanno dato origine una crisi economica e sociale di vaste dimensioni per la quale si rendono necessari interventi di sostegno pubblico al cittadino.

A tal proposito è stato rifinanziato dallo Stato, in occasione della recente Legge di Bilancio, il Fondo di garanzia prima casa, strumento che permette di estendere le proprie garanzie finanziarie, per offrire una posizione più solida agli istituti bancari al momento della richiesta di un mutuo ipotecario.

Si tratta di una speciale garanzia con l’obiettivo di aumentare le possibilità delle fasce più giovani della popolazione di ottenere un mutuo per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa.

Rifinanziato il Fondo di garanzia con 242 milioni di euro

La gestione del Fondo di garanzia è affidata alla Consap, la concessionaria di servizi assicurativi pubblici. La società, controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha ammesso 76.916 domande al Fondo, rifinanziato con 242 milioni di euro dalla recente legge di Bilancio che ha inoltre esteso i termini per la presentazione delle domande d’accesso di ulteriori sei mesi, fino al 31 dicembre 2022.  

Rispetto al 2020 sono state concesse 32.434 garanzie in più, come conseguenza dell’allargamento della garanzia prevista dal DL73 del 25 maggio 2021, convertito nella Legge 106 del 23 luglio 2021

I dati del 2021 registrano, tra le persone che hanno richiesto il sostegno, un aumento del 10% fra chi ha meno di 36 anni, che rappresentano il 67% (51.277) del totale delle garanzie concesse. 

Sempre per effetto della crisi economica indotta dalla pandemia, si è registrato un exploit delle istanze rivolte al Fondo di solidarietà per l‘acquisto della prima casa (sospensione dei mutui) passate da alcune centinaia al mese a 60 mila nel solo maggio 2020

I requisiti per ottenere il fondo di garanzia prima casa

Per avere accesso al Fondo Consap è necessario essere in possesso di una serie di requisiti sia riguardo all’immobile da comprare o ristrutturare, sia rispetto alle persone che richiedono il mutuo. 

Ecco quali sono:

  • l’immobile deve essere situato in Italia e non di lusso (non deve essere inserito nelle categorie A1, case signorili, A8, ville o A9, castelli e immobili di pregio storico o artistico);
  • deve essere la prima casa di residenza;
  • il mutuo ipotecario deve essere di importo pari o inferiore a 250 mila euro;
  • bisogna avere un reddito Isee pari o inferiore a 40mila euro.

Possono fare la domanda:

  • giovani coppie sposate o conviventi da almeno due anni;
  • coppie dove uno dei coniugi ha meno di 36 anni;
  • famiglie monogenitoriali con figli minorenni;
  • persone beneficiarie di un alloggio popolare;
  • giovani con età inferiore a 36 anni e titolari di un contratto di lavoro atipico.

di Rosa Tessa

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