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Retail, anche all’estero canoni di locazione in ribasso

I canoni di affitto si abbassano, gli spazi si riducono, ma il lusso sembra resistere e punta addirittura a espandersi. Il lockdown ha portato un cambiamento importante anche nell’ambito dello shopping e degli immobili commerciali. Con le strade delle grandi città che si svuotavano e i turisti che dovevano rinunciare al viaggio, per i negozi fisici non è stato un periodo brillante.

Ora però, dalle più importanti piazze del mondo, arrivano piccoli segnali di ritorno alla normalità e se i proprietari sono più inclini accettare un ribasso nelle locazioni mensili quando si tratta di firmare nuovi contratti, è anche vero che il settore del lusso sta attirando investimenti importanti.

Dal Regno Unito indizi di ripresa

Motivi di speranza arrivano dal Regno Unito, dove ad aprile le vendite al dettaglio sono aumentate del 9,2%, secondo quanto ha fotografato l’Office for National Statistics. Quello che bisognerà capire è se sia davvero ripartito un trend o se si sia trattato solo di una fortunata coincidenza.

Alcune vie iconiche dello shopping, come Oxford Street o Regent Street hanno risentito della scarsità di domanda immobiliare e ora vi sono 80 negozi sul mercato nella prima e 30 nella seconda.

Allo stesso tempo in termini di transazioni il lusso ha registrato ottimi risultati. In Bond Street i volumi hanno superato i 500 milioni di sterline e tra gli investimenti più importanti bisogna ricordare l’acquisto da parte di Chanel del palazzo che già occupava e di quello dei negozi di punta di Giorgio Armani e Wempe ad opera di Ultra high net worth individual.

Affitti in calo anche a Parigi e New York

Anche in una delle più importanti capitali della moda sono arrivati piccoli cedimenti. A Parigi, il tasso di sfitto oggi viaggia tra il 10 e il 15%. Scendono, ad esempio, i canoni di locazione lungo gli Champs-Elysées, sebbene rimangano comunque al di sopra dei 16mila euro al metro quadro all’anno. Bisogna dire, però, che la domanda è in crescita anche in previsione del ritorno dei turisti.

Madison avenue, nella Grande Mela, vede ora una disponibilità di spazi aumentata del 40%, mentre i canoni sono scesi del 18%, arrivano a 7.500 dollari al metro quadro all’anno. E anche in Italia si deve cedere sul prezzo delle locazioni, a eccezione proprio delle vie del lusso, come via Montenapoleone, dove chi possiede un negozio è disposto a pagare l’affitto senza chiedere sconti.

di Giulia Dallagiovanna

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