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Residenziale: nel 2018 crescita in Ue, Italia e Svezia in controtendenza

Prezzi delle case in calo in Italia nel terzo trimestre del 2018: insieme a quello svedese, il mercato italiano ha concluso l’anno facendo registrare le performance meno incoraggianti all’interno dell’eurozona. Come emerso dai dati forniti dall’Eurostat, nel nostro Paese i valori delle case sono scesi dello 0,8% sia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia in confronto al trimestre precedente (aprile-giugno 2018).

Nella zona euro e nell’area Ue i prezzi delle case sono saliti del 4,3% su base annua. Rispetto al secondo trimestre del 2018 la crescita è invece più contenuta: +1,6% nell’eurozona, +1,5% in Ue. Le nazioni in cui il mercato immobiliare si è rivelato più florido sono la Slovenia, l’Olanda e l’Irlanda, che su base annua hanno visto una crescita rispettivamente del 15,1%, 10,2% e 9,1%. Peggio dell’Italia ha fatto solo la Svezia (-2,1%), che ha però fatto registrare una crescita dei prezzi (+1%) tra il secondo e il terzo trimestre 2018.

Se si confrontano i dati con il trimestre precedente, il maggiore incremento si rileva in Olanda (+3,3%); sugli altri due gradini del podio si posizionano Malta (+3,1%) e la Croazia (+2,8%). Anche in questo caso performance negativa per l’Italia (-0,8%), affiancata da Romania (-0,7%), Finlandia (-0,4%), Slovacchia (-0,3%) e Ungheria (-0,2%). Sorridono invece le principali economie europee come Germania (+2,1%), Francia e Spagna (entrambe al +2,2%). Valori degli immobili in crescita anche in Regno Unito: nonostante la situazione di incertezza dovuta alla questione Brexit, l’incremento è stato del 2,2%.

di Giovanni Marrucci

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