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Mutui casa: cala la rata nel 2020

In ripresa l’interesse degli italiani per la vendita e l’acquisto di immobili, con una crescita del numero di coloro che decidono di fare ricorso alla richiesta di un mutuo casa o di un prestito, ma con una maggiore attenzione alla rata, in diminuzione rispetto al passato. Ecco cosa ha messo in luce di recente Crif.

Ritorno ai livelli pre Covid

Secondo quanto rilevato dalla Mappa del Credito di Mister Credit (Crif), le richieste di credito nel primo semestre del 2020 si sarebbero posizionate ai livelli precedenti alla pandemia con una percentuale che vede il 41,3% dei maggiorenni italiani con almeno un contratto attualmente in attivo, con un aumento del 4,8% rispetto a quanto era stato registrato lo scorso anno.

Una dinamica, quella delle richieste di credito, che nel periodo preso in esame è stata fortemente influenzata dalla situazione sanitaria nazionale, e che ha spinto le famiglie a prediligere un atteggiamento di maggiore cautela, puntando su una rata più sostenibile e piani di rimborso più dilazionati nel tempo.

Ragionando in termini numerici, la rata mensile nel primo semestre del 2020 si posiziona su 333 euro, in riduzione del 3,2% su base annua. Cala anche l’importo residuo pro capite che dai 34.253 euro passa adesso ai 32.253 euro. Le regioni che si contraddistinguono per una rata più consistente sono il Trentino Alto Adige, con 432 euro, il Veneto e la Lombardia, con 377 euro; dal lato opposto della classifica sono la Sardegna e la Calabria a guadagnarsi il primato di rata più leggera, con 277 euro, e la Sicilia, con 294 euro.

di Francesca Lauritano

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