Aumentano i costi dei certificati per la prestazione energetica degli immobili (Ape): lo rivela il portale ProntoPro.it che ha registrato un rialzo del 17% in un anno. La spesa media è pari a 145 euro, ma si arriva fino ai 200 in città come Trento.
Come sempre, anche quest’anno, la Todi Immobiliare sas mette il massimo impegno e serietà per tutelare il cliente.
Torna sotto i riflettori il tema della sicurezza in casa, sollevato dai numeri allarmanti registrati dall’Istat che parla di oltre 200mila denunce di effrazioni o incursioni nell’ultimo anno. In dieci anni, in Italia, si sono denunciati più di due milioni di episodi. Alla luce di ciò, investire in sicurezza con sistemi di ultima generazione, sempre più diffusi ed economici, diventa una delle azioni più raccomandate per tutelarsi.
Il business delle case vacanza è stato, in questi ultimi anni, una vera e propria ancora di salvataggio per molti proprietari di immobili: soprattutto in alcune aree del paese contraddistinte da buoni flussi turistici la possibilità di dare in locazione le seconde case per tempi brevi ha permesso un ritorno economico interessante, cresciuto in corrispondenza con l’aumento della popolarità delle strutture ricettive extra alberghiere. A fare il punto su com’è andato il 2016 è il nostro partner CaseVacanza.it, sito leader in Italia per il settore.
Il mattone di Parigi si sta avvicinando a numeri da record, segno che il terrorismo non spaventa più e l’immobiliare della Ville Lumière è in una fase di grande crescita, sia che si guardi ai numeri degli affitti turistici sia che si parli di compravendite. Sui venti quartieri parigini, solo quattro registrano prezzi al metro quadro inferiori a 8.000 euro ed entro l’estate la media della città raggiungerà, secondo gli esperti, il picco massimo dal 2012, pari a 8.520 euro.
L’internet delle cose è ormai una realtà, anche in Italia. Sono sempre di più, infatti, gli oggetti connessi ad internet che abbiamo in casa: secondo l’ultimo Osservatorio Internet of Things redatto dalla School of Management del Politecnico di Milano il giro di affari legato alla smart home ha raggiunto nel 2016 il traguardo dei 185 milioni di euro (+23% sul 2015), ma è pronto a crescere ancora.
Cresce la fiducia degli agenti immobiliari nei confronti del mercato: se sul capitolo prezzi concordano con le previsioni di ulteriori, ma contenuti, ribassi per il 2017, sulla domanda non hanno dubbi e attendono un ulteriore incremento. Questa è la maggiore evidenza del sondaggio della Banca d’Italia effettuato tra il 27 dicembre 2016 e il 27 gennaio 2017 su un campione di 1.507 agenzie immobiliari del nostro Paese.
Che il numero dei negozi di prossimità sia in progressiva riduzione è sotto gli occhi di tutti. Secondo gli ultimi dati di Confcommercio questo calo sta riguardando sempre più anche le botteghe del centro città, compresi i centri storici. Dal 2008 al 2016, fanno sapere nel report ‘Demografia d’impresa nei centri storici italiani’, le attività commerciali al dettaglio con sede nel centro storico delle città italiane di medie dimensioni sono calate del 14,9%. La percentuale supera quella registrata nelle periferie, dove il calo è stato del 12,4%.
Avete mai sentito parlare di Tagesmutter? Letteralmente “madre di giorno”, è il nome tedesco con cui vengono chiamati i nidi in casa, delle iniziative nate nell’Europa del Nord che ormai stanno prendendo piede anche da noi, in primis in Trentino Alto Adige e poi via via ovunque. Si tratta di veri e propri asili nidi ricreati però all’interno delle mura domestiche: una forma imprenditoriale particolarissima, questa, che da un lato offre una professione a chi non ce l’ha e dall’altro garantisce un sostegno a quei genitori che non riescono ad accedere alle graduatorie per gli asili pubblici ma hanno comunque bisogno di aiuto ad un costo più basso dei nidi privati. Immobiliare.it ha preparato un vademecum per disegnare la casa perfetta in cui avviare un nido in famiglia, che sia a prova di bambino ma anche a norma di legge. Vediamo assieme quali suggerimenti seguire.
23 miliardi e 530 milioni di euro: è questa l’ingente somma che sono “costati” i terremoti che hanno sconvolto l’Italia negli scorsi mesi. Una cifra spaventosa, che comprende sia i danni materiali, sia i soldi necessari per affrontare i mesi di costante emergenza. Il calcolo è stato effettuato dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha chiesto all’Unione Europea di attivare il Fondo di solidarietà, una “riserva” di Bruxelles a sostegno dei Paesi membri colpiti da calamità naturali.










